[AOS QUE VÃO MORRENDO] – Ruy Ventura



morre-se muito
entre paredes
 
alguns de fome
outros de asfixia
com a sombra pisada
(a argamassa
não absorve a solidão
 
morre-se muito
mesmo depois de morrer
 
sem roupa
sem lágrimas
sem terra
– apenas fogo
que o templo* é lixo
devolvido ao aterro
e a madeira lenha
que não há-de apodrecer
 
morre-se muito
morremos
recusando ser sementes
 
que o vírus suspende 
a brisa
abandonando a voz 
à distância



si muore molto
tra le pareti
 
alcuni di fame
altri di asfissia
con l’ombra calpestata
(l’intonaco
non incamera la solitudine)
 
si muore molto
anche dopo la morte
 
senza abiti
senza lacrime
senza terra
-soltanto fuoco
perché il tempio* è un rifiuto
destinato a discarica
e il legno legname
che non dovrà invecchiare
 
si muore molto
moriamo
rifiutando di essere semi
 
che il virus diffonde
alito
 
che la voce abbandona
a distanza
* Riferimento alla prima lettera 
di San Paolo ai Corinzi (6, 19)
nella quale gli esseri umani sono definiti
 « templi dello spirito »

Complaints