Fadostory – Un percorso di valorizzazione tra le vie del Fado (3° tappa – Palácio dos Condes de Figueira)

Premessa – Il progetto A Fado Story nasce da un’idea dei fratelli Nicola De Innocentis e Bruna De Innocentis, rispettivamente ingegnere delle telecomunicazioni e consulente GIS il primo, laureata in Beni Culturali la seconda.
L’idea è basata su un itinerario descritto all’interno della tesi ‘Centro Storico di Lisbona – un percorso di valorizzazione, 2017, B. De Innocentis’, la quale intende illustrare un percorso di valorizzazione all’interno del nucleo antico della città di Lisbona. La selezione dell’edilizia civile e religiosa è avvenuta in un’area caratterizzata dalla presenza dello sviluppo dell’antico e tipico genere musicale e popolare del Fado.

Un percorso di 9 tappe, presentato in 9 puntate al termine delle quali si offrirà la pubblicazione di una mappa interattiva, per scoprire geograficamente la sequenza dei fatti narrati durante il percorso.

3° Tappa – Palácio dos Condes de Figueira

Lasciandomi alle spalle le stradine della Mouraria, colmo di Fado e di autentica Lisbona, risalgo lungo i binari del tram per l’impervia salita della Calçada de Santo André. Lassù in cima, esattamente appena entrati nel Largo Rodrigues de Freitas, notiamo un palazzo sulla sinistra con un portale molto datato. È l’entrata del Palácio dos Condes de Figueira, un esempio di palazzo nobiliare durante il periodo rinascimentale. L’origine di questo immobile risale al secolo XV quando, nel 1490, il sovrano Don João II autorizzò il nobile Don João de Mendoça a costruire un’abitazione privata attaccata alla muraglia. Il palazzo che ha subito continue trasformazioni tra XV e XVIII secolo, soltanto nel Nel 1822, per matrimonio, questa abitazione passò ad appartenere a Don José Maria de Vasconcelose Sousa, primo Conte de Figueira, che diede il nome al monumento. Le abitazioni sono ad uso privato per cui lo stabile purtroppo non lo riesco a visitare, ma al suo interno si annovera sicuramente lo scalone di marmo rosa che conduce al piano nobiliare dove vi sono sale di colori diversi, soffitto in legno non dipinto. Nella hall, nei corridoi ed in alcune sale vi sono pannelli di azulejos settecenteschi di colore bianco e azzurro. Nella sala da pranzo ad ovest vi sono pannelli di azulejos sulla parete con scene familiari. Le porte sono in legno esotico, proveniente dagli antichi commerci della famiglia con i paesi d’oltremare.

Poi, parlando di conti e nobiltà, mi è ritornato alla mente quel Fado cantato da Teresa Tarouca in cui si parla di un Conte Vidimioso (titolo nobiliare creato dal Re portoghese D. Manuel I ) che dava le sue “schitarrate” nelle notti illuminate al chiaro di luna in questi luoghi pregni di storie. Ecco perché questa figura è rimasta nella leggenda dell’immaginario collettivo portoghese.

Leggi anche la Scheda di Catalogo del Monumento (PDF)

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