Joaquim Veríssimo Serrão: un secolo di devozione alla Storia

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di Ilaria Viscardi

Nel luglio del 2025, Santarém, capitale del Ribatejo e cuore pulsante della memoria culturale lusitana, si fa teatro di una commemorazione solenne: il centenario della nascita di una delle figure più eminenti della storiografia portoghese del Novecento, il Prof. Dott. Joaquim Veríssimo Serrão (8 luglio 1925 – 31 luglio 2020). In lui si fondono l’umanista, il professore, il ricercatore indefesso, ma soprattutto lo storico rigoroso, capace di narrare la storia del Portogallo con passione e dedizione.
Nato a Santarém, città a cui è sempre rimasto visceralmente legato, Veríssimo Serrão ha saputo coniugare l’amore per la ricerca storica con l’impegno accademico, arrivando a ricoprire ruoli di altissimo prestigio: è stato Rettore dell’Università di Lisbona, Presidente dell’Accademia Portoghese di Storia e, soprattutto, autore della monumentale História de Portugal, opera in diciannove volumi, pubblicata tra il 1977 e il 2010. Una sintesi del pensiero storico nazionale, frutto di decenni di studio condotti con metodo quasi monastico, sempre all’insegna della profondità analitica.

Le celebrazioni del centenario

Per onorare questa ricorrenza, il Comune di Santarém, insieme al Centro de Investigação Prof. Doutor Joaquim Veríssimo Serrão (CIJVS), istituzione fondata nel 2011 per custodire e promuovere l’eredità scientifica del professore, ha organizzato una serie di eventi che abbracciano cultura, riflessione e omaggio. Punto focale del programma è la sessione solenne dell’Assemblea dei Ricercatori, tenutasi l’8 luglio nel suggestivo scenario del Convento di San Francesco, uno dei luoghi simbolici della città.
Le celebrazioni si sono aperte già il 3 luglio con la presentazione del volume Joaquim Veríssimo Serrão – Um esboço biográfico para a organização do seu arquivo pessoal, a cura del Dott. João Zambujo de Oliveira. Il libro, frutto di una dissertazione di laurea magistrale in Scienze Archivistiche presso l’Università di Lisbona, rappresenta un primo tentativo sistematico di ripercorrere la biografia del Professore attraverso l’analisi del suo archivio personale e collegandola ad esso. Un patrimonio di oltre 30.000 volumi, manoscritti, appunti e corrispondenze, oggi custodito dal CIJVS, che rivela la profondità, la costanza e la coerenza intellettuale di una vita consacrata allo studio. Il suo metodo di lavoro era meticoloso, scandito da schede cronologiche compilate a mano e da un’instancabile attività di lettura e scrittura.

Cariche istituzionali e riconoscimenti internazionali

Nel corso della sua lunga carriera, Joaquim Veríssimo Serrão ha ricoperto alcune delle più alte cariche del mondo accademico e culturale portoghese. È stato Professore della Facoltà di Lettere di Lisbona, Rettore dell’Università di Lisbona tra il 1973 e il 1974, in un periodo storico particolarmente complesso per il Paese, a ridosso della Rivoluzione dei Garofani. Dal 1975 al 2006 ha presieduto la Academia Portuguesa da História, contribuendo in modo decisivo al rilancio della disciplina storica in Portogallo, in un’epoca di grande transizione.
Ma la sua autorevolezza ha travalicato i confini nazionali: è stato membro corrispondente di numerose accademie storiche europee e latinoamericane, tra cui l’Académie des Sciences Morales et Politiques (Francia), l’Academia de la Historia (Spagna) e l’Academia Brasileira de Letras. Tra le molte onorificenze ricevute, si annoverano la Grande Croce dell’Ordine di Alfonso X il Saggio (Spagna), il titolo di Commendatore dell’Ordine del Cruzeiro do Sul (Brasile) e numerosi dottorati honoris causa da università prestigiose, tra cui Montpellier, la Complutense di Madrid, il Brasile e il Perù. Nel 1995, è stato insignito del Premio Principe delle Asturie per le Scienze Sociali, uno dei più alti riconoscimenti culturali del mondo iberico, consacrandone il prestigio a livello internazionale.

Luci e ombre

Ma se da un lato l’opera di Veríssimo Serrão ha segnato un’epoca nello studio della storia portoghese, dall’altro la sua figura è stata talvolta oggetto di controversie, soprattutto in virtù della sua amicizia con Marcello Caetano, ultimo Presidente del Consiglio dello Estado Novo salazarista. Ciò ha fatto sì che per molto tempo Veríssimo Serrão venisse superficialmente identificato con il regime salazarista, benché egli non avesse mai ricoperto incarichi politici né aderito formalmente ad alcun partito. A lungo la sua opera è stata guardata con sospetto nei circoli accademici, che ne hanno sottovalutato il contributo.
Le celebrazioni di quest’anno, però, sembrano volersi affrancare da queste ombre del passato, rilanciando la figura e i lavori di Veríssimo Serrão come patrimonio comune della cultura portoghese, al di là delle ideologie. Come ha sottolineato il Prof. Martinho Vicente Rodrigues, Direttore del CIJVS e grande amico dello storico, l’obiettivo è quello di “ricollocare l’opera di Veríssimo Serrão nel posto che le spetta nella storiografia nazionale e internazionale” (Correio do Ribatejo, n. 6994, 4 luglio 2025), promuovendo la sua valorizzazione in ambienti accademici che per troppo tempo ne hanno ignorato la portata.

L’uomo al di là dello storico

Il legame tra Joaquim Veríssimo Serrão e Santarém è stato saldo fino all’ultimo. Non è solo la sua città natale, ma anche la custode del suo testamento culturale. Nel 2009, il professore decise di donare alla città la sua intera biblioteca e il suo archivio personale, atto che portò alla nascita del CIJVS. Oggi, quel centro di ricerca è diventato un punto di riferimento internazionale: ospita seminari, pubblica riviste scientifiche (Mátria XXI e Mátria Digital), promuove premi e convegni, e collabora con istituzioni accademiche di oltre 30 Paesi.
Senza dimenticare l’importante impulso che diede alla creazione dell’Istituto Politecnico di Santarém, creato nel 1979.
Da quanto detto finora, la figura di Veríssimo Serrão può sembrare quella di un uomo severo e quasi inaccessibile. Ma questa immagine dell’accademico inflessibile viene mitigata dalle testimonianze dei figli, Prof. Vítor e Prof.ssa Adriana Veríssimo Serrão e dei nipoti. Nei loro interventi in onore del centenario della nascita (pubblicati nel supplemento speciale del numero 6994 del quotidiano Correio do Ribatejo, 4 luglio 2025), i familiari lo ricordano come un padre e un nonno affettuoso, un confidente prezioso e un’ispirazione tanto nella quotidianità come nella vita professionale. Amici e colleghi più prossimi continuano ad ammirare non solo il risultato del lavoro dell’academico, ma soprattutto l’umanità e umiltà che hanno distinto la sua persona.L’esempio di Veríssimo Serrão continua così a ispirare nuove generazioni di studiosi. La sua eredità, tanto materiale quanto immateriale, rivive oggi più che mai nelle sue opere, nei corridoi del CIJVS, nei suoi volumi annotati, nei carteggi con colleghi di tutto il mondo, nei suoi affetti, ma anche nella tenacia con cui ha saputo difendere la centralità della Storia in un tempo che spesso ne decreta l’oblio.
A cento anni dalla nascita, Joaquim Veríssimo Serrão viene ricordato non solo come lo storico che ha scritto una delle più importanti opere mai realizzate sulla storia del Portogallo, ma come un uomo che ha fatto della ricerca una missione, della conoscenza una vocazione, della propria terra un simbolo di appartenenza. Il suo lascito non appartiene solo a Santarém, ma al Portogallo intero e a tutto il mondo della cultura.

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